Le determinazioni
DETERMINAZIONI
Le molteplici forme di sviluppo dell’azione amministrativa riferibili alle attribuzioni dei Dirigenti e dei Responsabili di Servizio degli Enti Locali hanno nelle determinazioni uno strumento traduttivo particolarmente efficace.
Tali provvedimenti consentono infatti alle figure apicali di Comuni e Province di esplicare in modo significativo la loro azione con riguardo ad un quadro di riferimento complesso, in cui:
a) l’assetto delle competenze è dato da una stratificazione normativa articolata (Legge, Statuto, Regolamenti);
b) gli obiettivi da realizzare ed il budget da utilizzare (qualificabili sostanzialmente come "vincoli" operativo-gestionali) sono delineati nel Piano Esecutivo di Gestione (PEG).
Le determinazioni possono quindi essere configurate secondo un criterio di classificazione bivalente, ossia come atti amministrativi (composti di elementi istruttori e riflettenti un cursus procedimentalizzato) ed atti di gestione (riferiti a profili operativi dell’attività e costituenti esercizio di responsabilità) con i quali i Dirigenti e Responsabili di Servizio contestualmente sviluppano procedimenti ed attuano obiettivi.
Le scelte dirigenziali, tradotte e formalizzate nel provvedimento, producono risultati, che:
a) per l’aspetto amministrativo incidono su situazioni giuridiche soggettive e sono soggetti a controlli formali (di regolarità amministrativa e contabile);
b) per l’aspetto gestionale si riflettono in misura differenziata sul buon andamento dell’Ente Locale e sono oggetto di valutazioni economiche degli effetti dell’azione che essi esplicano
SONO REDATTI IN MODO TALE DA ESPLICITARE CHIARAMENTE LA RELAZIONE TRA LO SVILUPPO DELL’AZIONE, GLI OBIETTIVI STABILITI NEL PEG O NEL PIANO DI ATTIVITA’, L’UTILIZZO DELLE RISORSE IN DISPONIBILITA’ DEL DIRIGENTE/RESPONSABILE DI SERVIZIO NEL PROPRIO BUDGET;
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